+++ Scuole Chiuse .fallimento di una classe politica che non ha investito seriamente nel sistema pubblico di istruzione . +++
(ASI) L'ipotesi  di rimandare la riapertura effettiva delle scuole  con soluzione di didattica a distanza, almeno per due settimane , se da una parte  soddisfa la richiesta di molti genitori preoccupati come primi titolari della salute, e dell'educazione dei propri figli , dall'altra certifica la politica del fallimento, per non aver inciso significativamente nel segmento istruzione /educazione, fondamentale per la ripartenza nel nostro Paese. 
 In modo reiterato, è stato  mortificato l'obiettivo di intervenire in modo diretto e strutturale, su pochi punti essenziali che avrebbero risolto i nodi principali a partire dai sistemi di areazione nelle classi, ancora "pollaio",  sul nodo trasporti, su azioni significative atte a favorire patti territoriali tra comuni e regioni,  sostenendo  bambini e ragazzi iscritti alle scuole pubbliche paritarie, luoghi peraltro dotati di grandi aule e spazi da offrire, prioritariamente per quelli con situazioni svantaggiate, che hanno dovuto rinunciare alle scuole frequentate da anni, causa i gravi disagi economici dovuti all'emergenza pandemica e per la triste chiusura di tantissimi istituti, segnale di grave impoverimento culturale per la nostra Italia. 
La problematica del tracciamento contagi, poteva essere risolta subito, già quando l'Istituto Superiore di Sanità aveva dichiarato sicuri, i tamponi salivari, che come Associazione Non si Tocca la Famiglia, avevamo invocato fossero gratuiti per tutti a scuola .
Evidentemente gli interessi economici che girano intorno alla pandemia non prevedono  soluzioni gratuite per i cittadini, ma sempre condizionate a costi aggiuntivi e poco rispettose anche delle modalità non di rado invasive, di tamponi rapidi a pagamento in centri analisi specializzati e nelle farmacie. 
È deludente pensare che al terzo anno di pandemia il preoccupante abbandono scolastico, e il basso livello di apprendimento certificato anche dall'Invalsi, oltre che il disagio psichiatrico dovuto all'isolamento reiterato per milioni di giovanissimi, non abbia spinto ad attivare  con estrema urgenza, tutte le misure indicate  più volte dalle associazioni di genitori . 
Lo afferma in una nota Giusy D'Amico presidente dell'associazione Non Si Tocca la Famiglia, chiedendo che vengano urgentemente predisposti tamponi salivari gratuiti per tutti ogni settimana nelle scuole, solo così potranno essere evitate inutili quarantene e sgradevoli discriminazioni tra bambini/ragazzi, vaccinati e non, 
dal momento che il vaccino non è obbligatorio, e come provato non previene il contagio per sé stessi, e per gli altri, e che in base al Comunicato stampa dell'autorità del Garante del 23 settembre 2021 per la tutela dei dati personali ad oggi "non è consentito conoscere lo stato vaccinale degli studenti del primo e secondo ciclo di istruzione né è richiesto il possesso o l'esibizione della certificazione verde". 
Si auspica  che nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, dalla garanzie di mascherine e controlli accurati , aereazione e disinfezione locali, siano consentite lezioni in presenza per gli alunni con handicap, con  bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell'apprendimento, non possiamo permettere che il prezzo più alto, siano i più fragili a pagarlo. 
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