(ASI) Ragusa - "A difesa dei sacri confini", questo il testo esposto dai militanti di CasaPound durante la manifestazione organizzata a Pozzallo, dove è presente un hub per l'accoglienza degli immigrati e dove si sono verificati diversi incidenti dovuti al gran numero di sbarchi.


"Non possiamo permettere  che Pozzallo continui a subire le conseguenze di un'immigrazione selvaggia e incontrollata. - dichiara Luca Marsella, tra i responsabili nazionali del movimento. - La Sicilia è diventata simbolo dell'incapacità del governo di gestire un problema che dovrebbe essere affrontato, invece, con la massima attenzione e competenza: continui sbarchi, sovraffollamento, tensioni sociali sono ormai all'ordine del giorno, come dimostra l'incendio appiccato nell'hub qualche giorno fa dagli stessi immigrati. Anche se ormai lontani dai riflettori, tutti puntati sulla questione covid, gli sbarchi non si sono mai fermati e da parte di politica e autorità non ci sono risposte: non è accettabile, tanto più in un momento di crisi economica e sanitaria. Per questo motivo abbiamo voluto organizzare questa manifestazione: mentre a Palazzo Chigi si dimenticano o fingono di dimenticare il problema, noi ci schieriamo nuovamente a difesa dei confini italiani ed europei, sacri e inviolabili, fondati sul sacrificio dei nostri padri".  Così in una nota CasaPound Italia.

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