(ASI) Roma - “Da indiscrezioni stampa emerge che sarebbe in procinto in Borsa Spa un taglio del personale italiano.

Il tutto dopo aver ceduto Borsa Italiana alla Francia, una vergogna targata Pd la cui responsabilità è stata in capo all’attuale candidato a sindaco di Roma del centrosinistra Gualtieri, allora ministro dell’Economia, che non spiegò nemmeno di fronte al Copasir le ragioni che portarono a quella sciagurata scelta. Perché non furono avviate trattative con i tedeschi che avevano un piano industriale migliore o con gli svizzeri che garantivano effettiva autonomia e sviluppo? Dopo i lavoratori di Alitalia e del Mps - la prima eccellenza aviatoria italiana svenduta alla concorrenza straniera e la seconda da sempre banca d’interessi della sinistra pronta a essere risucchiata da Unicredit – anche in Borsa Spa a pagare le spese di questi tradimenti non possono essere  i lavoratori. Il premier Draghi smentisca che i lavoratori italiani di Borsa Spa rischiano il posto. Qualora venissero confermati intervenga invece per mantenere le risorse, l’unico avamposto di sovranità rimasto all’Italia dopo aver perso autonomia e centralità finanziaria”. 

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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