(ASI) Roma -  “Serve un organo che coordini enti e istituzioni che oggi dialogano poco, come Ispettorato del lavoro, Asl e Regioni. La magistratura, poi, deve dotarsi di professionalità specifiche: in Italia abbiamo un problema di specializzazione e uniformità territoriale.

Ci sono realtà come quelle di Torino, Milano e Taranto, che hanno sviluppato negli anni competenze molto alte, e altre dove questi tipi di reati vengono un po' lasciati in secondo piano”. A dichiararlo in una nota è il senatore M5S Iunio Valerio Romano, capogruppo in commissione Lavoro a Palazzo Madama, in un’intervista rilasciata a La Stampa a proposito della proposta di una procura nazionale del lavoro.  
“Bisogna soprattutto affinare le attività di intelligence e far dialogare le banche dati”, continua Romano, e “occorre puntare sui provvedimenti interdittivi. Chi commette violazioni gravi e reiterate dovrebbe vedere sospesa la propria attività, così come si fa con le aziende che violano le norme sull'avviamento al lavoro e la sicurezza. Non si stanno ledendo soltanto i diritti dei lavoratori, ma si colpisce anche la leale concorrenza”.

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