(ASI) "Non c'è niente di che esultare: il sistema del trasporto pubblico locale è stato smontato, cancellato, demolito dal governo toscano che ha agito nel nome dei suoi interessi e non dei cittadini. Chi oggi è soddisfatto dell'ingresso dei francesi al posto di tante aziende locali che hanno sempre garantito centinaia di posti di lavoro, evidentemente non ha ben capito il danno fatto".
Così in una nota il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra.
"È in corso un'inchiesta che getta serie ombre sulla gestione della gara. Sono indagati anche l'ex presidente della Regione Rossi e il suo assessore ai Trasporti Ceccarelli, oltre ad altri soggetti che hanno avuto un ruolo di primo piano nella gara, eppure c'è chi ugualmente esulta anziché interrogarsi. Forse gli interessi e la determinazione a voler smontare il sistema di Tpl toscano è più forte di tutto. Quando la gestione di Autolinee Toscana finirà, il servizio sarà messo a gara con uno spezzatino che renderà tutto poco appetibile con ripercussioni che ricadranno solo sui cittadini/utenti" conclude La Pietra.
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