(ASI) “L'esito della vendita di Acciai Speciali Terni da parte di ThyssenKrupp è decisiva per il futuro della siderurgia italiana ed europea. La cessione di AST va inquadrata in un piano nazionale della siderurgia che ancora manca e al quale chiediamo al Governo, e al Mise in particolare, di iniziare rapidamente a lavorare”. E’ quanto ha detto il vice segretario del Pd Peppe Provenzano nel corso della riunione del gruppo di lavoro del Pd appositamente istituito per monitorare la vicenda della vendita di Acciai Speciali Terni (AST).
Alla riunione, convocata e presieduta dal vicesegretario nazionale Peppe Provenzano e dal responsabile nazionale crisi industriali Valerio Fabiani hanno partecipato gli europarlamentari PD Brando Benifei e Simona Bonafè; Martina Nardi, Presidente Commissione Attività produttive della Camera, Gianluca Benamati, Capogruppo PD in Commissione e Stefano Collina, Vicepresidente Commissione Industria del Senato; i parlamentari umbri Walter Verini, Marina Sereni, Vice Ministra degli Affari Esteri e Anna Ascani, Sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo Economico. Erano inoltre presenti Paolo Raffaelli ex sindaco Terni, Tommaso Bori, Segretario regionale PD Umbria, Fabrizio Bellini segretario PD federazione Terni, Pierluigi Spinelli, Segretario comunale PD Terni e Matteo Bianchi, Capo Segreteria Tecnica del Ministro del Lavoro.
“E’ necessario –ha detto ancora Provenzano- tener conto delle specifiche caratteristiche della maggiore azienda italiana produttrice di acciai speciali, garantendo un piano industriale che non solo tuteli l'occupazione, ma assicuri i necessari investimenti per il consolidamento e lo sviluppo del polo. E’ necessario che nel futuro di AST ci sia un gruppo capace di assicurare la proiezione dell'azienda sui mercati mondiali, sia in termini commerciali che di approvvigionamento delle materie prime. Consideriamo irrinunciabile l’unità del complesso industriale (Inox, Speciali, Fucine, Tubificio, Centri servizi) e il mantenimento di volumi produttivi idonei a metterne a frutto le potenzialità. Alle istituzioni europee, nazionali e regionali compete, ha concluso il vicesegretario del PD, una necessaria funzione di garanzia, monitoraggio, vigilanza, senza escludere se servirà nessuno degli strumenti a disposizione, già messi in campo in altri contesti. Il PD è impegnato in questo senso a tutti i livelli e la riunione di ieri avvia un lavoro coordinato che dal territorio all’Europa garantisca la massima incisività alla nostra iniziativa politica”.
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