(ASI) "Stiamo purtroppo ancora costretti ad assistere ad un crollo del prezzo del grano italiano a fronte di importazioni massicce, che in questo particolare momento vicino alla trebbiatura, creano importanti variazione dei prezzi del prodotto.

È chiaramente un'operazione speculativa, non legata certo ad una mancanza di prodotto. Siamo ad una produzione nazionale che copre poco più del 60 per cento del fabbisogno, ma questo non può giustificare il crollo del prezzo. Sentendo alcune dichiarazioni non possiamo risolvere il problema scatenando una guerra interna alla filiera, ma sicuramente occorre un intervento politico affinché ci sia un riequilibrio dei costi-ricavi a favore dei nostri produttori e della qualità del nostro grano. I contratti di filiera forse non riescono a calmierare il mercato, ma sono sicuramente il mezzo utile a cui andrebbero affiancate politiche di incentivi alla produzione locale. Ma a questo occorrerebbe affiancare anche politiche di distretto che in questo particolare momento potrebbero agevolare i nostri produttori. In Capitanata, dove c’è il cuore produttivo del grano italiano, ad esempio, non esiste il distretto del grano, ed a mio avviso sarebbe importante costituirlo per dare un valore aggiunto al territorio. Occorre giocare di squadra e tutti devono averne la consapevolezza se vogliamo tutelare l’intera filiera, anche in vista di un futuro dove l’approvvigionamento alimentare sarà al centro delle strategie internazionali".

Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Patrizio La Pietra, capogruppo in Commissione Agricoltura.

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