(ASI) "Dobbiamo andare avanti guardando al futuro, basta con chi vuole frenare per meri motivi ideologici di sinistra! Finalmente abbiamo un Governo che decide, che accelera sui cantieri e sulle infrastrutture.

Questo Esecutivo Nazionale trasversale, è nato per decidere, per fare per il Paese per uscire rapidamente dalla crisi pandemica. Chi adesso cerca di ostacolare questa azione, lavora contro l'Italia. Adesso con il decreto Semplificazioni, come annunciato dalla stampa, ritornano i subappalti senza soglia. L'attuale limite del 40%  introdotto come deroga al Codice degli appalti e in vigore per tutto il 2021 scompare.  La soglia è abrogata anche per gli appalti specialistici "di notevole contenuto tecnologico". Per le opere del Recovery viene poi abrogato il divieto di affidamento congiunto previsto dal Codice degli appalti. Con il cosiddetto 'appalto integrato' , annunciava la stampa, si torna al general contractor, l’appaltatore che si occupa in un colpo solo di progettazione, esecuzione e collaudo. Si torna a pensieri ed azioni simili alla Legge Obiettivo dell'allora Governo Berlusconi. Il Recovery ci impone entro il 2026 di terminare le opere pubbliche, non possiamo perdere questo "treno del cambiamento".

"Ogni semplificazione intelligente e utile nel rispetto della sicurezza dei lavoratori è oggi fondamentale per far ripartire il Paese. Ci auguriamo chi oggi urla contro ogni semplificazione e miglioramento nell'organizzazione e nella gestione degli appalti, rifletta bene. Altro che sciopero generale dei sindacati, ci sarebbe da ringraziare un Governo che ha il coraggio delle sue scelte, che comprende come sia fondamentale non perdere l'opportunità che ci concede l'Europa con  il Recovery." Dichiarazioni dell'On. Erica Mazzetti, parlamentare di Forza Italia.

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