(ASI) “Giustissima decisione quella del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, che ha deciso di allentare finalmente le misure restrittive per favorire nuove aperture, e quindi abolizione graduale del coprifuoco. Il cambio di passo è un segnale positivo, dal momento che i contagi e le ospedalizzazioni stanno lentamente decrescendo.

Non si poteva sicuramente più immaginare un’Italia ferma, dal punto di vista produttivo, commerciale ed economico. Uno stop forzato, che tutti noi abbiamo subito, non compensato da alcun bonus concreto e reale. Restano però settori ancora in grave difficoltà, come palestre e piscine al chiuso, per esempio, che riapriranno solo dal 1 luglio, insieme a congressi, sale gioco e bingo, mentre le discoteche restano chiuse. Servono riaperture vere per tutti i settori, tenendo conto della situazione sanitaria. Le imprese vogliono lavorare, hanno bisogno di farlo ma, con i soli ristori, che peraltro in pochi ricevono ed anche in ritardo, il paese non rinasce. Per questo motivo è necessario sostenere con maggior forza, con ulteriori contributi e agevolazioni fiscali, le attività che in questa prima fase non potranno riaprire e quelle che finalmente ricominceranno dopo oltre un anno con necessità di investimenti e di tempo per la ripartenza, anche in vista dell'imminente entrata in vigore del decreto Sostegni Bis. Lasciare in difficoltà il mondo dell’impresa vorrebbe dire condannare il nostro Paese ad una crisi del sistema irreversibile” - Così Antonio Tedeschi, Segretario di Periferia Italia.

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