(ASI) Siena - “Esprimiamo ferma contrarietà ad un eventuale deposito di scorie radioattive in Toscana. Un’iniziativa del genere danneggerebbe gravemente il comparto del turismo, già provato dall’emergenza legata al Covid. C’è il rischio inoltre di ricadute negative in merito alla vendita di prodotti locali, in quanto verrebbero considerati come contaminati”. Lo dichiarano, in una nota, Ripalta Daniello, responsabile di Azione Cristiana Evangelica in Toscana e il presidente nazionale di Ace, Adriano Crepaldi, associazione radicata in tutte le 20 regioni italiane, 35 province, in contatto con 6.007 chiese evangeliche e che collabora con Fratelli d’Italia, partito di Giorgia Meloni.

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