(ASI) “Non capisco perché dovremmo escludere a priori l'ipotesi di una riorganizzazione della squadra, dal momento che non si tratterebbe né di una sconfitta né di una vittoria, ma di uno strumento per interpretare la nuove sfide che abbiamo davanti" lo dice Maurizio Martina, deputato ed ex segretario Pd, in un'intervista a iNews24.it. "Io sono ancora convinto che le forze maggioranza abbiano al loro interno le energie per costruire insieme questa nuova agenda" -continua il democratico- "bisogna solo riuscire a metterle a servizio di questa operazione di governo”. Martina, però, esclude categoricamente una possibile sostituzione del premier Conte con un esponente Pd come Dario Franceschini: “Il cambio alla presidenza del Consiglio non è un tema che prenderei in considerazione. Il lavoro del premier finora è stato prezioso e cruciale e credo lo sarà anche in prospettiva”. Il deputato si dice anche scettico sulla formazione di nuovi Esecutivi in caso di strappi all'interno della maggioranza: "Se una maggioranza come la nostra, nata per ancorare l’Italia ad una prospettiva europeista ed evitare i rischi di una deriva salviniana, dovesse frantumarsi in un passaggio fondamentale come questo… diciamo che farei fatica ad immaginare che dal giorno dopo si possa tornare a discutere come se nulla fosse" e aggiunge “quelli che dicono che 'comunque non si andrà al voto', non riflettono sul fatto che se fai saltare il banco, poi è difficile convincere gli altri a sedersi di nuovo”.
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