(ASI) Genova - "I soldi per costruire la diga nel porto di Genova sono fortemente a rischio. Dopo lo stop alla Gronda e lo slittamento del Terzo Valico al 2024, il declassamento di Genova è la novità con cui il Governo apre il nuovo anno. La dotazione per costruire l’opera – imprescindibile per avere un porto all’altezza degli standard internazionali - è stata dimezzata: serve un miliardo di euro per realizzarla, sono stati inseriti solo 500 milioni. Tutto scritto nero su bianco nella bozza del Piano nazionale di ripresa e resilienza. E il resto chi ce lo mette? L’opera è necessaria altrimenti le navi di nuova generazione sceglieranno altri scali. Un Governo che toglie i soldi per la nuova diga nel porto di Genova e che resta inerte davanti all’isolamento infrastrutturale della Liguria è un Governo ostile ad aziende, imprenditori, commercianti e professionisti della regione". Così in una nota il deputato Edoardo Rixi, responsabile nazionale Infrastrutture della Lega.

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