(ASI) “In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne il Dipartimento tutela Vittime organizza la maratona oratoria e artistica “Oltre il silenzio: voci a confronto”, che sarà trasmessa in diretta sui canali social Facebook e Youtube di Fratelli d’Italia a partire dalle ore 12.00.

Il lockdown e le restrizioni dovute alla emergenza sanitaria hanno accentuato il rischio di subire violenza all’interno delle mura domestiche e hanno diminuito la possibilità di chiedere aiuto e denunciare. Bisogna pertanto rivedere l’approccio al tema, perché in futuro non si legiferi sull’onda emotiva e si costruisca invece un percorso virtuoso che metta al centro la persona e la sua rinascita, superando un passato che sia di Vittima o di carnefice.

Per questo porremo l’accento sulle luci e le ombre emerse dall’applicazione del Codice Rosso e l’attenzione sui centri per soggetti maltrattanti, che contribuiscono notevolmente a prevenire la recidiva di condotte violente.

Il ricco parterre vedrà confrontarsi avvocati, psicologi, esperti, associazioni e centri che gestiscono il percorso di chi ha subito abusi. Fratelli d’Italia dice no alla violenza, di qualunque forma essa sia, per scardinare i pregiudizi che ancora rimangono nel contrastarla e per dire no alla sua strumentalizzazione ideologica.

Esiste, infatti, una violenza agita dalle donne sui propri compagni di vita o ex, molto spesso negata o sminuita, ma che ha sempre le stesse tragiche conseguenze di quella compiuta nei c.d. “femminicidi”.

Anche per questo diciamo no alla strumentalizzazione dei movimenti SENONORAQUANDO, che vorrebbero nascondere queste realtà e preferiscono invece accentuare il dibattito fomentando l’odio tra “maschio” e “femmina”, riducendo il 25 novembre ad una esclusiva e retrograda disputa sul patriarcato, dimostrando di non conoscere affatto le dinamiche profonde che si instaurano all’interno di un rapporto vittima/carnefice e volendo a tutti i costi usare le donne abusate per assestare l’ultimo colpo all’istituto “famiglia”.

Già in Europa abbiamo visto tradire la Convenzione di Istanbul, che sancisce il principio universale che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani, con una risoluzione di ratifica impregnata di una incredibile serie di categorie e sottocategorie sessuali, che nulla hanno a che vedere con la tutela dei diritti di chi è stato abusato.

Di queste tragedie, di questo dolore invece si deve  avere rispetto, senza strumentalizzarle a fini politici, come fa troppe volta la sinistra arrivando anche a negare violenze di massa come le Marocchinate che hanno segnato l’esistenza di centinaia di ciociari, e ricondurre il dibattito sulla centralità e la dignità del concetto di “persona”.”

Cinzia Pellegrino, Coordinatore nazionale del dipartimento tutela Vittime di FdI

Sen. Isabella Rauti, Membro della commissione di inchiesta sul femminicidio e Responsabile Nazionale del dipartimento Pari opportunità, Famiglia, Valori non negoziabili di FdI

On. Nicola Procaccini, Membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni al Parlamento Europeo

Sen. Antonio Iannone, Capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Istruzione

Sen. Massimo Ruspandini, promotore della Commissione di inchiesta sulle Marocchinate

On. Chiara Colosimo, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia 

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