(ASI) Roma - “Favorire la transizione occupazionale con il potenziamento delle politiche attive del lavoro e il percorso di riforma degli ammortizzatori sociali, al quale sta lavorando il ministro Catalfo.

E’ l’obiettivo del Fondo da 500 milioni di euro, inserito nella manovra di Bilancio 2021, varata due giorni fa dal Consiglio dei Ministri, che insieme al Fondo per le nuove competenze, finanziato con un plafond da 730 milioni di euro con i decreti Rilancio e Agosto, mette a disposizione di lavoratori e imprese oltre 1,2 miliardi di euro da investire in politiche di riqualificazione del capitale umano e coniuga strumenti di sostegno al reddito, fondamentali in questa fase complessa, e stimola investimenti in sviluppo e innovazione, agevolando le imprese a puntare anche su nuovi modelli produttivi”. Lo afferma, in una nota, il senatore del MoVimento 5 Stelle e capogruppo in commissione Lavoro di palazzo Madama, Iunio Valerio Romano.
“Si tratta di misure, che intervengono in maniera strutturale nel novero delle politiche per il lavoro vigenti nel nostro del Paese – osserva Romano – e che contribuiscono a colmare un gap, che in passato ha reso poco incisivi, purtroppo, gli interventi di ricollocazione del capitale umano nel mercato del lavoro”. “Grazie al Fondo per le nuove competenze, voluto con lungimiranza dal ministro Catalfo, al quale possono già da qualche settimana accedere le aziende, spingiamo, a costo zero, le imprese nella direzione di sostenere percorsi di formazione e aggiornamento di skill e competenze dei propri dipendenti. Con il Fondo per le politiche attive del lavoro, invece, sosteniamo, più in generale, l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, in linea con quanto previsto dal programma europeo React Eu, creando le premesse per il reinserimento di quanti, anche a causa della pandemia, hanno perso il lavoro”, conclude il senatore del MoVimento 5 Stelle.

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere