(ASI) “Un raggio d’azione ampio e ramificato che delineando la pervasività dell’azione e della minaccia criminale e mafiosa, restituisce al contempo l’importanza evidente di questa giornata e dell’operazione Decimabis portata a termine dall'Arma dei Carabinieri, dalla Polizia di Stato e dalla Magistratura.

Che ha disvelato un vero e proprio sistema criminale ramificato a vocazione imprenditoriale, con inquietanti infiltrazioni nelle istituzioni locali. E fotografa una pressione capillare e costante a danno del tessuto economico del territorio foggiano, a conferma di come il virus mafioso possa sommare ai danni della pandemia la recrudescenza criminale su settori già sfiancati dal rallentamento produttivo.

Un sistema a cui oggi viene inferto un colpo durissimo e ci auguriamo definitivo”.

Così la Ministra Teresa Bellanova sull’operazione Decimabis nel territorio foggiano.

“Il mio più sentito grazie a tutti coloro che hanno lavorato per questo importante risultato. Sentinelle dello Stato a ricordare che non esistono zone franche e che lo Stato c’è. Sempre. Anche nella difficoltà di un periodo che rende ancora più fragili ed esposte imprese ed imprenditori, con quanto significa anche in termini di tenuta occupazionale e sociale per le comunità territoriali di riferimento. Per questo è importante tenere ben a mente che per estirpare il cancro mafioso le azioni repressive sono preziosissime e fondamentali ma hanno bisogno di un di più fondamentale che proviene dall’apporto di tutte le parti sane del tessuto sociale. E questo chiama in gioco qualità e capacità di tenuta delle classi dirigenti territoriali e delle comunità tutte cui è chiesto uno sforzo in più: fare argine alla infiltrazione criminale lavorando perché nessuno si senta abbandonato e per costruire risposte strutturali alle fragilità sociali ed economiche, a tutela dei principi fondanti la convivenza civile.

Parole quanto mai preziose che proprio in questi momenti acquistano un senso ulteriore”.

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