(ASI) “Il ministro Gualtieri non può mettere mano alla riforma fiscale senza confrontarsi con i commercialisti”. A dirlo con una nota è il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, coordinatore della Consulta parlamentari commercialisti, intervenendo al congresso straordinario UNGDCEC dei giovani commercialisti.

 

“Il governo riconosca la centralità dei commercialisti e di tutti i liberi professionisti italiani. La discussione del disegno di legge in materia di malattie e infortuni dei professionisti, di cui sono primo firmatario, – ha proseguito il senatore di FdI - ha trovato una condivisione trasversale in Parlamento e questo è un ottimo segnale per arrivare, finalmente, a riconoscere un diritto sancito dalla Costituzione e cioè il diritto per i commercialisti e più in generale per i liberi professionisti ad ammalarsi e infortunarsi. Si tratta di un primo importante segnale di attenzione da parte della politica, al quale però ne devono seguire altri, in particolare da parte del governo e del ministro Gualtieri, che, nel mettere mano alla riforma tributaria, non può prescindere dal confronto con chi per lavoro è quotidianamente a contatto con la materia. I decreti Covid hanno finora umiliato la nostra categoria, ignorandoci a più riprese, ma ora ci aspettiamo un cambio di rotta. I commercialisti possono dare un utile contributo e sono disponibili a fare la propria parte, a patto però che il governo non reiteri gli errori finora commessi” conclude il senatore de Bertoldi.

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