(ASI) Il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli ha incontrato le mogli dei pescatori arrestati in Libia e detenuti a Bengasi. Le famiglie, in presidio permanente davanti alla Camera con sedie e giacigli dove passare le notti, erano  accompagnate dall’armatore Marco Marrone e dalla mamma ultrasettantacinquenne di uno degli italiani. 

"Da 58 giorni - ha detto Rampelli - non hanno notizie dei loro uomini né la Farnesina dà informazioni, se non quelle generiche. Il ministro Di Maio le ha mai ricevute nemmeno per mostrare vicinanza e solidarietà. Queste donne  resteranno in piazza Montecitorio mentre il basso profilo scelto dal Governo italiano verso quello libico  non sta producendo alcun risultato. Chiediamo che si abbia rispetto per queste famiglie, che Conte impedisca agli armatori di chiudere le rispettive aziende con un sostegno immediato, che si cambi strategia visto il fallimentare risultato sin qui conseguito”. Il vicepresidente Rampelli  si è impegnato  a sollecitare una risposta al ministro degli Esteri Luigi Di Maio e a convocare le  famiglie. 

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