(ASI) Roma - "Da quale pulpito viene la predica sui decreti Salvini? Dalla stessa Lamorgese che, da capo di gabinetto dell'allora ministro dell'Interno Alfano, non poteva non sapere che nel 2017 l'80% degli sbarchi sulle nostre coste avveniva ad orologeria nel fine-settimana.
Non una coincidenza, ma il frutto evidente di un accordo sottobanco tra governo, Ong e scafisti con cui tutte le attività dell'invasione da parte dei clandestini venivano pianificate, programmate e sincronizzate: dalle partenze fino al loro alloggiamento nelle varie strutture distribuite in tutto il nostro territorio nazionale. Una vergognosa catena di montaggio studiata a tavolino alla faccia della sicurezza del nostro Paese e degli italiani. Lo dico da testimone diretto, visto che all'epoca dei fatti verificai di persona per oltre due mesi - in qualità di segretario generale del Sap - quanto avveniva giorno per giorno sulle coste siciliane. Altrettanto vergognoso, dunque, che proprio il ministro Lamorgese faccia ora la bella addormentata nel bosco puntando il dito contro Matteo Salvini, che invece avrà sempre il merito di aver difeso davvero l'Italia e gli italiani con decreti Sicurezza degni di tale nome". Così il deputato della Lega Gianni Tonelli, segretario della commissione

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