A tal proposito, nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre 2020, anche a Pescara, in Abruzzo, è stata organizzata una manifestazione da parte dei commercianti della città che chiedono di poter tornare a lavorare a pieno regime, rispettando le regole anti Covid19, perché si sentono penalizzati da decisioni prese dal Governo che ritengono assolutamente superflue per contrastare il contagio del virus e che, però, limitano gravemente l'economia di settori, come ad esempio la ristorazione, i bar, le palestre e i centri sportivi in genere, il turismo, lo spettacolo, e tanti altri.
Una manifestazione svoltasi a Piazza Muzii, nella zona della movida pescarese, con alcune centinaia di persone che però aveva l'ambizione di essere a carattere regionale, ma alla fine è stata troppo incentrata su problematiche dei commercianti di Pescara città, anche se c'è da dire che proprio il carattere localista è storicamente tipico di manifestazioni di protesta in Italia che possono essere anche più efficaci se diffuse in più centri e coordinate. 
Mercoledì dovrebbe esserci un altro evento in Piazza Salotto, in attesa che anche in altre città abruzzesi si organizzi qualcosa.
 
Di seguito uno dei video girati a Pescara durante il comizio dei commercianti della città in Piazza Muzii: 
 
https://youtu.be/V5OxHHRVO30
 
 
 
Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere