(ASI) Regione, agitazione dei 5 mila lavoratori Asu Csa-Cisal: “Pronti allo sciopero generale” Palermo, 29 settembre 2020 – “Il Governo regionale ha dimostrato di non avere alcuna intenzione di chiudere in modo definitivo l’epoca del precariato in Sicilia: il Csa-Cisal non può fare a meno di proclamare lo stato di agitazione dei 5 mila lavoratori che aspettano da anni una stabilizzazione che resta ancora una chimera, dicendoci anche pronti allo sciopero”.

Lo dichiarono in una nota il Segretario generale Giuseppe Badagliacca e i dirigenti sindacali Clara Crocé, Gianluca Cannella e Luigi D’Antona. “Nonostante i continui solleciti e un ddl presentato all’assessore al Lavoro cinque mesi fa – dice il Csa-Cisal – non si intravede nel breve o nel medio periodo alcuna iniziativa concreta da parte dell’Esecutivo, nonostante si parli di lavoratori che in piena pandemia hanno continuano a svolgere il proprio servizio che è essenziale per la Pubblica amministrazione. Bisogna stanziare le risorse necessarie e chiedere l’applicazione anche in Sicilia della norma che consente l’assunzione a tempo indeterminato in soprannumero rispetto alle dotazioni organiche, ma nel frattempo bisogna anche arrivare la Carta dei diritti degli Asu e snellire le procedure per l’accredito dei sussidi che devono arrivare in tempi certi. La politica ascolti il grido di dolore di questi lavoratori, altrimenti siamo pronti allo sciopero generale”.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere