(ASI) Il taglio dei parlamentari voluto dal Movimento 5 Stelle non incide in modo uguale su tutte le regioni e su tutti i territori, ad essere pesantemente penalizzati saranno soprattutto le regioni più piccole e le aree più periferiche. La regione Umbria ad esempio subirà una drastica riduzione del proprio peso elettorale, perdendo oltre la metà dei seggi al senato, che passeranno da 7 a 3, e un terzo dei seggi alla Camera, passando da 9 a 6. Più che tagliare gli sprechi, questa riforma, taglia la democrazia e rappresenta un'ulteriore attacco alla Costituzione il risparmio reale sui costi della politica infatti sarebbe irrisorio (circa lo 0,005% del debito pubblico e un seicentesimo scarso di quanto spende l'Italia ogni anno di soli interessi su tale debito). Contro questa ennesima riforma-truffa il Partito Comunista invita quindi a votare NO al referendum costituzionale. Il 4 dicembre 2016 una valanga di NO seppellì il governo Renzi, il 20 e 21 settembre prossimi votiamo NO per difendere l'Umbria e seppellire il governo 5 Stelle-PD!
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