(ASI) “L’operazione delle forze dell’ordine, cui va il nostro ringraziamento, attraverso cui è stata sgominata un’organizzazione criminale che intercettava migranti, smistandoli in Italia, dimostra la fondatezza delle nostre denunce sin dall’operazione Mare Nostrum, voluta da a Renzi e Alfano.

Del resto, la connessione tra le operazioni di salvataggio e il traffico di esseri umani è stato dimostrato fin dall’origine, nel 2013. È comprensibile il silenzio assordante del Pd su questa inchiesta, visto il ruolo di primo piano avuto nei governi in questione. La sinistra prima e i 5 stelle ora sono artefici di politiche destinate a favorire i trafficanti di uomini e a incoraggiare l’immigrazione clandestina, con la conseguente responsabilità morale sulle decine di migliaia di morti annegati. Per non parlare poi della famigerata nave ‘Diciotti’ capitanata dalla Rackete. Siamo sicuri che non ci siano connessioni con il circuito della criminalità organizzata? A che punto sono le indagini sullo speronamento della corvetta della Guardia di Finanza, sempre che qualcuno stia indagando? E poi: quanti di questi nuovi schiavi sono andati ad alimentare il business dell’accoglienza gestito prevalentemente da cooperativa rosse e bianche con incassi globali pari a 5 miliardi di euro l’anno?”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere