(ASI) “Mentre nel carcere di Avellino tre uomini tentano di far entrare sedici telefoni cellulari nascosti in un pallone e nel penitenziario di Benevento 5 agenti rimangono feriti durante la rivolta istigata da due detenuti di origine marocchina, a quattro mesi dalla fine del confinamento 112 boss su 223 sono ancora ai domiciliari per il rischio contagio da Covid.
Ma il ministro della Giustizia, attraverso il suo decreto, non aveva promesso che li avrebbe prontamente ricondotti in carcere? Agenti feriti e trafficanti di droga e mafiosi liberi di restare a casa propria. Il tutto mentre si registra il nulla per riformare il Csm, liberare la magistratura dalle correnti e fargli riacquisire quella terzietà intaccata da un volgare pluridecennale controllo della sinistra. Bonafede era e resta il principale colpevole di queste aberrazioni”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.
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