(ASI) L’annuncio della Federal Reserve di cambiare i propri obiettivi di politica monetaria mettendo al primo posto della propria agenda l’impegno per la piena occupazione e ammettendo un’inflazione che viaggi moderatamente oltre il 2%, è una scelta di campo netta e incisiva per l’istituto americano che sul fronte europeo dovrebbe far riflettere sulle prossime scelte della Bce. Oggi non si può non riconoscere alla Bce uno sforzo enorme, propugnato con i suoi programmi di acquisto nel momento più acuto della crisi che stiamo vivendo.

Allo stesso tempo però la crisi, prima sanitaria e poi economica, ha messo ancora di più in evidenza la necessità di un cambio di passo netto, che porti anche la Bce a rivedere i propri obiettivi e funzioni principali. Una scelta assolutamente necessaria sarebbe riaprire un tavolo di discussione per dotare l’istituto bancario europeo delle funzioni che avevano tradizionalmente le banche nazionali. Se l’Unione europea è una forza politica unitaria che ha l’ambizione di proiettarsi nel futuro delle economie che contano, questo tema deve essere affrontato una volta per tutte. Ma per farlo quegli Stati Membri che traggono vantaggio dalle attuali regole dell’Unione devono mettere da parte gli interessi nazionalistici e sviluppare una visione del futuro dell’Unione innovativa e condivisa”, così in una nota l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Piernicola Pedicini.

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