(ASI) "Le Forze di Polizia non hanno bisogno di lezioni da parte del Garante nazionale: vanno solo ringraziate per il lavoro che svolgono ogni giorno, in condizioni davvero difficili, per colpa delle scellerate politiche del Governo PD-M5S".

Lo dichiara in una nota il Questore della Camera Edmondo Cirielli (FdI): "Nessuno nega che gli episodi di Torino e di Piacenza, qualora fossero accertati, siano gravi e da condannare. E se qualcuno tra il personale in divisa ha commesso dei reati andrà sicuramente punito. Ma sono casi isolati che riguardarebbero poche decine di unità su un comparto che ha 300mila persone; è inaccettabile che si faccia di tutta l'erba un fascio. Le Forze di polizia - aggiunge Cirielli - sono formate da uomini e donne che rischiano quotidianamente la vita per garantire la sicurezza e la legalità nella nostra Patria. Il loro organico, invece, andrebbe rafforzato con lo scorrimento delle graduatorie e, in particolare il Corpo della Polizia Penitenziaria, dotato anche di strumenti idonei alla difesa come il taser e lo spray al peperoncino. I delinquenti veri sono innanzitutto i detenuti che si trovano dietro le sbarre e non coloro che indossano una divisa e vengono aggrediti e umiliati ogni giorno. L’emergenza vera non sono certo quattro ipotesi di abusi ma le circa 8000 aggressioni all’anno subite dalle Forze di polizia. Emblematico l’ultimo pestaggio subito da un Carabiniere a Napoli, dove ci aspettiamo la solidarietà del Garante. E, invece,il Governo nazionale pensa a ripristinare l’istituto della tenuità del fatto nelle violenze a pubblico ufficiale, un vero oltraggio. Il Pd e i Cinque Stelle finora sono stati sordi ad ogni tipo di richiesta giunta dalle single sindacali di categoria. FdI continuerà a stare dalla loro parte e a sollecitare la maggioranza in questa direzione, presentando emendamenti e proposte di legge a tutela di tutte le Forze dell'ordine. Quando saremo al Governo - conclude Cirielli - aboliremo questa inutile figura, che serve solo a dare una indennità, per quel che mi riguarda, dato l’apparato istituzionale di garanzia, innanzitutto la Magistratura”.

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