(ASI) Svolta sulle linee guide che riguardano l’aborto con la pillola abortiva RU486 , non serve il ricovero e potrà essere assunta fino dalla nona settimana. Il parere è arrivato dal Consiglio Superiore della sanità, come riporta Rai News 24 , la richiesta inoltrata dal Ministro Speranza , dopo che la Governatrice della Regione Umbria Tesei , aveva predisposto l’obbligo di ricovero per almeno tre giorni .

L’aborto farmacologico potrà essere fatto tramite la pillola abortiva , in ospedale , senza la necessità di ricovero. Sono state centinaia di migliaia le persone tra le quali donne presenti nelle piazze di tutti Italia per manifestare a favore dell’aborto farmacologico. Le linee guide risalenti a 10 anni fa , consigliavano un ricovero di tre giorni . Ora le cose sono cambiate . Dopo l’assunzione della pillola non ci sarà bisogno del ricovero. Le norme sono state aggiornate dal Ministro della Salute e dal Consiglio Superiore della Sanità. La Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei aveva ristabilito , con una delibera regionale l’obbligo di ricovero dopo l’aborto farmacologico . In tutta Italia le donne erano scese in piazza per protestare .

 Ora si fa chiarezza . L’allungamento del periodo di somministrazione per due settimane e la cancellazione del ricovero sono le novità che riportano l’Italia in linea con tutti i Paesi Europei .

Già dagli anni 90 se ne beneficiava in gran parte degli Stati “avanzati”. La cura tramite il farmaco abortivo è ritenuta sicura . Può essere prescrizione ambulatoriale , e si può tornare a casa mezz’ora dopo l’assunzione se si è in buona saluta psico-fisica. In Italia soltanto il 20% degli aborti è farmacologico , nella maggior parte dei casi si “ricorre alla chirurgia” come riporta Rai News 24.

L’obbiettivo che si prefigge il Paese è quello del potenziamento dei consultori . La tutela per la salute delle donne sia fisica sia psicologica , perché l’aborto è doloroso , e si devono fornire le informazioni necessarie per far si che sia ridotto al minimo e che non si ripeta .

Massimiliano Pezzella – Agenzia Stampa Italia

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