(ASI) Roma. - "Sul decreto complicazioni c’è poco da aggiungere rispetto alla competente e disincantata analisi fatta ieri da Sabino Cassese. La strada intrapresa è quella sbagliata (aggiungere norme anziché toglierne) e l’ansia da prestazione porta come al solito ad annunciare risultati ancora lontani dall’essere raggiunti”.

Così il senatore della Lega e responsabile economico del partito Alberto Bagnai. “Nel frattempo – aggiunge il senatore della Lega - la sarabanda delle bozze diffonde incertezza negli operatori del settore, e l’unico dato che emerge con una certa coerenza è ‘too little, too late’: troppo poco e troppo tardi. Interventi effimeri vengono propagandati come strutturali da un Governo che sembra veramente convinto che fra un anno saremo fuori dall’emergenza e avremo recuperato decenni di ritardo infrastrutturale”. “La lettura politica – conclude Bagnai - resta la medesima: in questa maggioranza tentano di convivere, per tirare a campare, troppe anime, che si ostacolano a vicenda. Intanto il Paese arretra. Si prenda atto di questa situazione e si riallinei la maggioranza all’indirizzo espresso nelle urne dal popolo sovrano".

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