(ASI) “I dati pubblicati dall’Istat sono una fotografia sconfortante dell’emergenza economico sociale in corso. Il calo dei consumi da parte delle famiglie è pari al -6,4% con una conseguente propensione al risparmio stimata al 12,5%, in crescita del 4,6% rispetto al quarto trimestre del 2019.

In tale quadro, la riduzione dell’IVA annunciata dal Presidente Conte, appare una misura insufficiente a rilanciare i consumi considerato che il reddito delle famiglie è calato dell’1,6% rispetto al trimestre precedente. E’ a rischio la stabilità sociale del Paese e la tenuta del patto intergenerazionale. Come rilevato dal rapporto Censis Tendercapital, infatti, il 35% dei giovani (il 26,9% nel totale della popolazione) è convinto che la spesa pubblica per gli anziani, dalle pensioni alla salute, sia eccessiva. E’ prioritario pertanto, intervenire sul potere d’acquisto degli italiani attraverso una poderosa riduzione del cuneo fiscale sul lavoro. Occorre inoltre, erogare finanziamenti a fondo perduto alle imprese per evitare lo smantellamento del tessuto produttivo fatto di piccoli e medi imprenditori, il cui fallimento avrebbe conseguenze potenzialmente devastanti, soprattutto nelle aree del Mezzogiorno particolarmente minacciate dalla criminalità organizzata”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell'UGL, in merito ai dati Istat che attestano un netto calo dei consumi e la perdita del potere di acquisto degli italiani.

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