(ASI) “Il Rapporto 2019 dell’UNHCR registra un incremento di rifugiati nel mondo fino alla cifra impressionante di quasi 80 milioni. Una tendenza a crescere che negli ultimi anni si è confermata. Da anni invece in Italia diminuisce costantemente il numero di persone che arrivano chiedendo protezione”.

 

“Di fronte a questo popolo in fuga, c’è da chiedersi se sia giustificato l’allarmismo di chi vorrebbe chiudere porti senza toccare i decreti sicurezza, che si sono dimostrati inefficaci e sbagliati nelle motivazioni che li generarono”.

È quanto scrive nell’editoriale odierno di ‘Immagina’, nella Giornata Mondiale del Rifugiato, il responsabile del dipartimento Immigrazione del Pd, Marco Pacciotti, che dopo la polemica con Salvini e gli attacchi ricevuti sul web, torna a prendere posizione per una revisione dei decreti sicurezza.

Per Pacciotti quello che si è diffuso in Italia è “un allarmismo contagioso ma infondato”, dal momento che , “dal 1 gennaio 2020 ad oggi gli arrivi via mare sono stati meno di 6 mila”. Un allarmismo, è il ragionamento, il cui “unico risultato è stato quello di mettere in difficoltà il sistema di accoglienza diffuso e di rischiare di lasciare in strada migliaia di persone, senza alcuna forma di protezione e assistenza. Un caos pianificato allo scopo di dimostrare un teorema, ovvero che in Italia non è possibile fare accoglienza né integrazione”.

Per questo, adesso, “serve andare radicalmente oltre i decreti sicurezza e darci strumenti che permettano di svolgere accoglienza e integrazione a quelle persone che ne hanno diritto”. Per Pacciotti “un gesto di buon senso, fatto in nome della civiltà e dei diritti, di cui beneficerebbero tutti in termini di serenità e sicurezza”.

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