(ASI) Roma - "Il ministro Bonafede rispetti e tuteli la dignità delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria alla quale va tutta la nostra solidarietà. Vergognoso non riconoscere loro le ore di straordinario svolto nel carcere di Lecce. Durante l'emergenza Covid gli agenti hanno svolto un lavoro eccellente nel penitenziario salentino, riuscendo a spegnere qualsiasi focolaio di rivolta. Il Guardasigilli si svegli: renda immediatamente operativo il nuovo reparto e sia all'altezza del lavoro e del sacrificio che la polizia penitenziaria svolge ogni giorno, in trincea". 
Così i parlamentari pugliesi della Lega: Roberto Marti, Rossano Sasso e Anna Rita Tateo a margine della visita istituzionale al carcere di Lecce.
 
"Solo qualche settimana fa - sottolineano gli esponenti della Lega - quattro operatori sono finiti in ospedale, picchiati e malmenati da un detenuto. Ci auguriamo che ora non si ripeta la vergogna di Santa Maria Capua Vetere dove i poliziotti sono stati indagati per il reato di tortura oltre ad essere sottoposti all'umiliazione della notifica per strada dell'avviso di garanzia e trattati quasi alla stregua dei detenuti. La situazione del carcere di Lecce, dove i detenuti sono addirittura 1100 e quindi al limite della capienza, potrebbe senza dubbio essere migliorata se fosse finalmente aperto il nuovo reparto C3 ad oggi ancora chiuso per mancanza dei locali adibiti alla cucina. Un motivo che ha il sapore della beffa".

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