(ASI) "Vedo commenti talora non precisi sulle audizioni del Presidente del Consiglio e di alcuni ministri da parte dei pm di Bergamo. Giova ricordare tre cautele fondamentali. La prima è che la responsabilità politica è diversa dai reati: si può discutere questa o quella scelta politica, ma il fatto che essa si possa ritenere sbagliata non comporta di per sé che si tratti di un reato.
La seconda è che non occorrono complesse ricerche giuridiche per sapere che le cosiddette zone rosse, anche nel corso dell’attuale pandemia, potevano essere create non solo dal Governo ma anche dalle Regioni, come peraltro è accaduto in vari casi.
La terza è che, ammesso e niente affatto concesso, che si riescano a superare le due osservazioni precedenti, la procura di Bergamo non sarebbe per niente competente. La legge costituzionale 1/1989 sui reati ministeriali è rigorosissima: “Il procuratore della Repubblica, omessa ogni indagine, entro il termine di quindici giorni, trasmette con le sue richieste gli atti “ al Tribunale dei Ministri che, nel caso, si rivolge alla Camera di appartenenza o, nel caso di non parlamentari, al Senato." Così dichiara in una nota il deputato PD Ceccanti.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione