(ASI) Roma – “A cinque anni dall’avvio di Strategia Italiana per la banda ultra larga Open Fiber, gli obiettivi fissati per il 2020 sono stati completamente mancati. Su 3523 cantieri per la fibra ne sono stati ultimati 606, mentre dal punto di vista economico, sono stati ordinati a Open Fiber più di 1,3 miliardi di euro di lavori il cui avanzamento è fermo a meno del 40%. In tal senso presenterò un’interrogazione al ministro allo Sviluppo economico Patuanelli per sapere quali iniziative intenda intraprendere per accelerare l'esecuzione dei lavori e recuperare il forte ritardo accumulato dal concessionario Open Fiber”. Lo dichiara il deputato della Lega Flavio Di Muro.
“Secondo il piano dettato dalla Strategia sulla banda ultra larga – spiega Di Muro - oggi la copertura dovrebbe essere dell’85% della popolazione con infrastrutture in grado di veicolare servizi a velocità pari o superiori a 100 Mbps, garantendo al contempo al 100 per cento dei cittadini l'accesso ad Internet ad almeno 30Mbp. La realtà è ben diversa: il digital divide riguarda circa 8 milioni di italiani e le aree del Paese interne e dell’entroterra sono le più penalizzate con ricadute anche dal punto di vista dello spopolamento e dell’economia locale. Tra il 2011 e il 2018, nei Comuni delle aree bianche, non raggiunti dalla banda larga e ultra larga, il calo dei residenti è stato dell’1,1%, mentre in quelle coperte dalla banda è cresciuta del 2,8%. La copertura incide anche sulle dimensioni delle aziende localizzate: la metà dei dipendenti in aree bianche lavora in imprese di piccole dimensioni, sotto i 10 addetti, mentre in quelle coperte da fibra il 70% lavora in medie imprese. In emergenza Covid-19 si è evidenziata ancora l’importanza di poter disporre di un collegamento internet adeguato per svolgere smart working, didattica a distanza e accedere ai servizi per esempio bancari. È pertanto urgente porre finalmente rimedio a una situazione che rende di serie B i cittadini e le imprese che vivono e lavorano in Comuni non coperti”.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione