(ASI) Roma - “Siamo molto preoccupati per come i ministeri interessati, in particolare il ministero dei Trasporti e il ministero dell’Economia, stiano affrontando la scelta del management della futura NewCo di Alitalia”.

 

Così dichiarano i deputati della Lega Alessandro Pagano ed Edoardo Rixi.

“Il programma di nazionalizzazione di Alitalia – dicono i deputati della Lega - costerà tanti denari al contribuente italiano e pertanto la scelta degli amministratori della New Co piuttosto che essere fatta, così come sta avvenendo, sulla base di lottizzazione politica, dovrebbe essere attuata tenendo conto delle linee strategiche preventivamente  indicate dal  Governo. Solo successivamente, sulla base di una ben chiara progettualità, si dovrebbero individuare le professionalità necessarie per il rilancio della compagnia di bandiera. Risulta invece che sarebbero stati proposti nomi di chi in parte ha già guidato Alitalia in recenti stagioni caratterizzate da disastri economico-gestionali. È impensabile, alla luce dei risultati, pensare di riprendere  accordi e strategie perdenti, piuttosto che rilanciare la nostra compagnia sui ricchi mercati dell’America del Nord e dell’America Latina oltre che ulteriormente valorizzare i nostri due hub, Roma e Milano. Il timore dei più è che si rischi una ripetizione dell’accordo fatto con Ethiad, peraltro sempre gestito dal solito vecchio  management di Alitalia,  accordo successivamente naufragato. Prima dunque di individuare un management per la New Co, il Governo ci dica cosa ritiene fare in termini strategici della nuova Alitalia. Qualora il governo stia pensando, concludono i due deputati della Lega, di utilizzare i 3 miliardi di euro per far vivacchiare la nuova compagnia per alcuni anni, senza reali ipotesi di rilancio, sappia che la Lega si opporrà  fortemente”.

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