(ASI) “L’industria italiana è in caduta libera. I dati dell’Istat sulla produzione industriale registrano nuovi segni negativi: ad aprile -19,1% e su base annua addirittura il -42,5%. Comparti fermi, il tessile perde l’80,55% e il settore delle auto il 100%.

Un tendenziale inquietante che mette a rischio migliaia e migliaia di posti di lavoro. La preoccupazione è che terminata la cassa integrazione – che milioni di lavoratori ancora attendono - molte aziende potrebbero essere costrette a licenziare. Pesano le scelte di un governo arrogante e miope, che non ha riconosciuto alle imprese la liquidità necessaria né attivato incentivi per quelle che hanno rinunciato alla cig affrontando coraggiosamente questi mesi di emergenza. L’economia italiana chiede concretezza e velocità e Conte lancia risponde con un altro giro di chiacchiere, convocando gli Stati Generali al ‘Circo Pamphili’”.

È quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.


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