(ASI) “L'uccisione a coltellate di ieri sera in via Oldofredi è degna delle peggiori esecuzioni che avvengono nelle favelas e nei quartieri più malfamati del Sudamerica. Se ce ne fosse ancora bisogno, questo episodio fa capire quanto i mezzi pubblici a Milano siano da incubo: una volta che sali non sai più cosa può succederti e se ti va bene scendi senza portafoglio o cellulare, se va male scendi ferito o peggio ancora in fin di vita.

La 90 e la 91, ma anche l'80, la 56, sono tutte linee da brividi, terre di balordi che viaggiano senza biglietto, ubriachi, spacciatori, clandestini che ci passano la notte a bordo. La lite tra extracomunitari finita nel sangue e con un morto conferma ancora che Milano non è una città sicura, nonostante i vanti del sindaco Sala e della sua giunta. Prima erano le periferie, ora la criminalità e il degrado si stanno facendo largo anche nelle zone più centrali e chissà se da Palazzo Marino qualcuno cercherà di arginare questa deriva. Innanzitutto bisognerebbe mettere sul territorio i vigili, anziché rinchiuderli negli uffici o a casa con lo smart working, poi si dovrebbe fare richiesta per un raddoppio del numero di militari per le strade e a bordo dei mezzi pubblici: le divise vanno mostrate e valorizzate”. Così dichiara in una nota Silvia Sardone eurodeputata della Lega.

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