(ASI) Il Decreto scuola è legge e le paritarie, a decine, stanno annunciando la chiusura. Ma sono le scuole con rette basse sotto i 2500 euro ad essere in difficoltà, mentre quelle con 4500 euro in su si stanno rafforzando grazie alla richiesta di allievi provenienti dalla statale preoccupati del caos.

Luca Campisi Portavoce del Popolo della Famiglia di Riccione è intervenuto con una nota ed in merito dichiara: “ Non si è ancora capito come la Ministra Azzolina intenda far ripartire la scuola, ovvero didattica a distanza sì poi no, lezione metà a casa metà a scuola, tutti a scuola distanziati da un metro, mascherina, plexiglas, siamo in alto mare. Se non sosteniamo al più presto le Famiglie, con una indispensabile detrazione totale ad esempio, e le paritarie, sarà da imputare a questo Governo il più grave disastro per la Nazione. Quest’ultimo, inoltre, dica se intende far morire questi presidi di civiltà e di libertà educativa, perché in questa maniera si prendono in giro, oltre alle paritarie, le Famiglie, i 900 mila ragazzi che le frequentano e i 150 mila lavoratori. Si stima - conclude Campisi - che almeno il 30% delle scuole chiuda perché non più in grado di sostenere le spese e di pagare i dipendenti, con la conseguenza che molti bambini rischieranno di non avere accesso all’istruzione di base, senza dimenticare i licenziamenti di massa, sempre più concreti. “

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