(ASI) Roma - "Nel giorno del ventottesimo anniversario, oggi ricordiamo la strage di Capaci, l'attentato che stroncò la vita del giudice antimafia Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e dei tre agenti di scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Chi volle e realizzò quell'atto infame puntava a demolire i pilastri della legalità, cercava la resa dello Stato di fronte alla criminalità organizzata.

Oggi il nostro ruolo in Parlamento e al governo ci impone, oltre alle parole utili alla memoria e alla consapevolezza collettiva, di compiere atti che indeboliscano sempre più le mafie. È un buon segnale giungere a questo 23 maggio pochi giorni dopo l'approvazione in commissione parlamentare Antimafia della relazione sulla revisione dell’ergastolo ostativo alla luce delle sentenze della Cedu e della Corte Costituzionale e di due decreti legge, da parte del nostro governo, che limitano fortemente le scarcerazioni dei boss di mafia. In entrambi i casi la linea adottata è l'unica possibile: nessuna concessione verso chi ha scelto di stare dalla parte del crimine. Il miglior modo di ricordare Giovanni Falcone e la strage di Capaci è lavorare seriamente contro chi infanga la nostra società". Così in una nota la delegazione del MoVimento 5 Stelle nella commissione parlamentare Antimafia.

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