(ASI) Esprimiamo massima solidarietà ad Alberto Ciapparoni. Condanniamo, con fermezza, le parole dure rivolte sabato in conferenza stampa dal premier Giuseppe Conte nei confronti del giornalista, corrispondente parlamentare da vent’anni di RTL 102.5, in seguito a una domanda posta al Capo del governo.

Tale presa di posizione del presidente del Consiglio  ha ferito certamente il collega, insieme a milioni di italiani che stavano seguendo l’evento e ha gettato ancora ombre sulla libertà di informazione nel nostro Paese. L’emergenza legata al Coronavirus non venga usata per reprimere voci, dissenzienti o diverse, dalla comunicazione dominante. Il pluralismo non sia minacciato da nuove forme, di totalitarismo sanitario, che vediamo concretizzarsi ogni giorno di più. Il Covid – 19 non diventi la scusa per riplasmare la nostra società a scapito della Costituzione e della democrazia. Qualsiasi domanda di un giornalista, a un personaggio politico in una conferenza stampa, necessita di una risposta con un linguaggio consono che deve essere proprio di chi riveste una delle massime cariche istituzionali italiane.

Redazione Agenzia Stampa Italia

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