(ASI) Roma - “Oggi è stata depositata una sentenza delle sezioni unite civili della Corte di cassazione che può rappresentare un precedente molto importante a favore dei Comuni che hanno stipulato contratti derivati con le banche. Ed è anche grazie all’impegno su questo fronte del MoVimento 5 Stelle che si è arrivati a questo risultato.

La vicenda riguarda Cattolica, comune guidato dal sindaco M5S Mariano Gennari, che ha definitivamente vinto un lungo contenzioso stimato dall’amministrazione in 7 milioni di euro con la Bnl. La Suprema corte ha infatti confermato la nullità di alcuni derivati, in particolare ‘interest rate swap’, che prevedevano un premio di liquidità da incassare al momento della stipula e rappresentavano perciò una forma di indebitamento del Comune che avrebbe dovuto avere il via libera del Consiglio comunale. Inoltre la nullità è stata confermata perché al momento della stipula non era stato determinato il valore dei derivati in questione, il cosiddetto ‘mark to market’. E’ una sentenza per certi aspetti epocale, che può rendere giustizia a tanti Comuni che negli anni sono rimasti impigliati nelle maglie di questi strumenti finanziari”. Lo comunicano in una nota i senatori M5S Daniele Pesco, presidente della Commissione bilancio, e Elio Lannutti, capogruppo pentastellato nella Commissione d’inchiesta sulle banche. 

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