(ASI) "Programmare la ripartenza è un atto dovuto, se non vogliamo diventare un Paese che vive di reddito di cittadinanza. Ma è evidente che ripartire con le scuole ancora chiuse non sarà possibile, se non metteremo in campo strumenti che permettano ai genitori di poter contare su qualcuno che possa accudire i figli in loro assenza, garantendo anche la didattica a distanza".

A dirlo è la deputata Sara Moretto, capogruppo di Italia Viva in Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo

"Anche se si tratta di smart working, non possiamo pensare di parcheggiare per ore i figli sul divano davanti alla TV - continua - . Questa deve essere una delle primissime preoccupazioni della Task Force incaricata di pianificare la riapertura. Bene l'annuncio del ministro Bonetti di un "ingaggio" del terzo settore. Deve essere chiaro al governo che serve un piano con misure strutturali. Mi auguro che tutti gli interventi che verranno proposti possano davvero di mettere al centro la famiglia e le sue esigenze”, conclude. 

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