(ASI) Roma  - “La lettera di circa 100 mila medici al ministro Speranza riprende esattamente uno dei punti per noi fondamentale nella battaglia contro il coronavirus, ovvero la presa in carico dei pazienti sul territorio.

Il potenziamento delle Usca e dell’assistenza domiciliare nelle prime fasi della comparsa del CoVid-19 è l’unico modo per evitare di arrivare all’ospedalizzazione e alle complicazioni che purtroppo portano poi alcuni pazienti nelle terapie intensive. In questo senso, l’autorizzazione da parte di Aifa alla somministrazione in casa di alcuni farmaci specifici è fondamentale proprio per iniziare subito i primi interventi. Per il Covid-19 purtroppo non c’è una cura e limitare l’insorgenza dei sintomi più gravi è l’unico modo che abbiamo per salvare la vita a chi si ammala. Per la fase 2, dunque, cure domiciliari, tamponi e test sierologici, quando validati, saranno l’unico modo per tornare a uscire di casa”. Così, in una nota, i componenti del MoVimento 5 Stelle della Commissione Igiene e Sanità del Senato.

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