(ASI) "Il ministro Franceschini faccia di più per l'industria culturale: non possiamo permetterci una Nazione senza teatri, cinema, musei, spettacoli. Siamo stati tra i primi a dire che i 600 euro venissero estesi a tutti i lavoratori dello spettacolo, già precari.
Sono soldi urgenti, certo, ma devono essere di più. In Germania ai lavoratori dello spettacolo sono stati dati con un semplice modulo contributi straordinari con 5000 euro.
Desta sospetto e sono per noi inaccettabili le nuove tariffe della SIAE per gli spettacoli online. Ci sono teatri che hanno messo a disposizione i propri spettacoli a beneficio per tutti: tassarli diventa un'assurdità. Il settore teatrale è allo stremo. Giusta la tutela del diritto d'autore, ma la SIAE può farlo con i propri fondi - dichiara il deputato capogruppo in commissione Cultura e responsabile Cultura di FDI, Federico Mollicone - inoltre, la burocrazia incombe: a chi ha accesso al FUS, è stato chiesto il Durc, nonostante la totale mancanza di liquidità per adempiere completamente agli obblighi previsti. Abbiamo, infatti, chiesto al Ministero di sospendere la richiesta, così da garantire operatori e teatri. Nella riapertura, vanno sentiti e ascoltati gli operatori culturali, così - congiuntamente ai comitati scientifici - garantire una "Fase 2" che coniughi le esigenze economiche con quelle di prevenzione sanitaria".

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