(ASI) "Non abbiamo ancora iniziato l'esame del Decreto Imprese in Commissione, ma già ho avuto rassicurazioni dall'Abi che le banche italiane sono pronte a erogare gli aiuti chiesti dagli imprenditori.

Mentre il Governo ha agito con la massima celerità, ben comprendendo che i tempi di risposta risulteranno determinanti per la sopravvivenza di tante nostre aziende fiaccate dalla crisi dovuta all'emergenza coronavirus, e gli stessi istituti di credito si sono organizzati celermente per assolvere al meglio alla loro funzione, all'orizzonte ci sono però preoccupanti ostacoli da parte dell'Unione europea, come prevede l'articolo 1, comma 12, del DL. I tempi straordinari e straordinariamente difficili che stiamo vivendo richiedono un'Ue solidale, dal volto umano, attenta alle esigenze di tutti i cittadini europei  e non preoccupata solo di far quadrare i conti. Chiedo dunque che il Governo, nelle interlocuzioni avviate con la Commissione, pretenda che Bruxelles dia risposte immediate alle esigenze delle imprese italiane. Le nostre aziende non possono attendere le lungaggini burocratiche ed eventuali ritardi da parte dell'Unione vanificherebbero gli sforzi fatti sinora dall'Italia. Come Commissione inizieremo già la prossima settimana ad esaminare il Decreto Imprese e faremo tutto il possibile per contribuire a raggiungere gli obiettivi alla base del provvedimento". A dichiararlo Raffaele Trano, presidente della Commissione finanze alla Camera.

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