(ASI) Roma - “Occorre mettere in campo con urgenza risorse e misure specifiche a tutela del trasporto pubblico locale, un settore che occupa oltre 124 mila addetti, fattura 12 miliardi di euro all’anno e trasporta 5,4 miliardi di passeggeri, di cui il governo pare essersi completamente dimenticato.

Nulla è previsto per un comparto che registra perdite sino a 200 milioni al mese negli oltre 120 articoli del dl Cura Italia, nonostante in questi giorni di restrizioni il settore stia continuando a garantire la mobilità di tante persone che non possono lavorare da casa. Ci auguriamo che il governo accolga l’emendamento presentato dalla Lega, che istituisce un fondo statale con una dotazione di 600 milioni di euro per compensare le decurtazioni di corrispettivo sui servizi di trasporto pubblico locale e regionale e sui servizi scolastici ed escludere eventuali sanzioni o penali in ragione delle minori corse effettuate e delle minori percorrenze realizzate. Mandare in crisi le aziende del trasporto pubblico significa mettere ancora più in crisi le fasce deboli della popolazione, che usufruiscono del servizio per andare a lavorare”.

Lo affermano in una nota congiunta Elena Maccanti, capogruppo, e i deputati della Lega in Commissione Trasporti alla Camera Giuseppe Donina, Massimiliano Capitanio, Fabrizio Cecchetti, Antonietta Giacometti, Edoardo Rixi, Giovanni Tombolato, Adolfo Zordan

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