Operatori sanitari rappresentano quasi il 10% dei contagiati in Italia, in Cina il 3,8%.

(ASI) Roma - “La morte di un secondo farmacista in pochi giorni rappresenta la punta di un iceberg che vede una categoria impegnata in prima fila su tutto il territorio nazionale, in una situazione sempre più insostenibile. Questo si allinea purtroppo a quella di tanti operatori sanitari che rappresentano quasi il 10% dei contagiati in Italia. Voglio ricordare che la Cina aveva il 3,8%. Sono passate ormai parecchie settimane dall’inizio dell’emergenza e gli annunci di dotazioni individuali in ambito sanitario si sono susseguiti. Il Presidente Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli ha in più occasioni ricordato che la situazione delle farmacie e dei loro collaboratori è sempre più drammatica. Essi sono colpiti molto spesso da sintomatologie come febbre, tosse, mal di gola, congiuntivite senza avere la possibilità di essere monitorati attraverso un tampone. Il lavoro dei farmacisti è assolutamente indispensabile e di questo la categoria ne è giustamente consapevole e se ne fa carico, ma non lo si può fare oltre certo limiti, a scapito della salute delle persone, anche per non essere fonte di ulteriore diffusione del virus. Alle parole devono seguire i fatti. Anche le farmacie devono essere dotate di tutte le normative di sicurezza che sono sempre più indispensabili” - Così Roberto Bagnasco, Capogruppo di Forza Italia in commissione Affari Sociali alla Camera.

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