(ASI) La diffusione del coronavirus è seriamente preoccupante. Ogni giorno aumentano in maniera esponenziale gli infettati e a loro volta infettano altri. E questo è uno dei punti fermi di questa epidemia: la facilità di trasmissione dell’infezione e per questo, giustamente, è stato chiuso tutto o quasi.

Dico quasi perché per fare rispettare compiutamente i divieti in Italia ci vorrebbero le misure drastiche che usano i Paesi a dittatura comunista. Speriamo di cavarcela lo stesso. Un altro dato che mi sembra accertato è che i bambini possono essere portatori sani, ma non si ammalano del covid-19. Non è chiaro perché? Sono del tutto profano e non mi azzardo a dare risposte, mi limito a fare una semplice e banale riflessione che la giro agli scienziati che con straordinario impegno e altrettanta professionalità stanno cercando un antidoto per sconfiggere questo terribile virus. In queste situazioni di estrema emergenza a volte si trova la soluzione anche per caso. E allora ricordo che i bambini, da zero a 16 anni e per i minori stranieri non accompagnati, la Legge 31 luglio 2017, n. 119, prevede che vengano sottoposti a queste vaccinazioni: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti- pertosse anti–haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. E’ probabile che i bambini non si ammalano, dice in un comunicato la SIEDP, “per il fatto che esistono molti coronavirus responsabili dei comuni raffreddori dell’infanzia e quindi nella maggior parte dei bambini è già presente una difesa immunitaria  verso questa categoria di virus”. Oltre a questo, a rendere immuni i bambini dall’attacco del covid-19, o comunque a rendere la loro risposta immunitaria più pronta ed efficace, potrebbe essere dovuto anche a uno o più vaccini (o all’intero cocktail) che sono stati loro somministrati? E’ soltanto un’ipotesi e come tale, ovviamente, non ha alcuna pretesa di avere valore scientifico, nasce dalla semplice osservazione dei dati che sono stati forniti finora. 

Fortunato Vinci – Agenzia Stampa Italia

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