(ASI) “Il presidente-assessore alla Sanità, Michele Emiliano, ha annunciato con enfasi la riduzione del superticket sulle prestazioni specialistiche e di diagnostica, ma nulla dice sul fatto che è, invece, rimasto invariato il balzello sui farmaci (i pugliesi pagano 2 euro a confezione, 1 a ricetta). Forse è bene ricordare che la Puglia la è terza regione in Italia per l'elevata incidenza del ticket sui farmaci.

 

“Ma anche sull’abolizione del superticket è necessario fare chiarezza: dopo 9 anni dall'introduzione - durante i quali i pugliesi hanno dovuto pagare 10 euro in più per ricetta - la Regione, con ritardo, si adegua ad una decisione del Governo. La norma è inserita nella manovra finanziaria che ha previsto la totale abolizione dal primo settembre 2020. Molte altre Regioni italiane, invece, autonomamente da anni hanno deciso di non applicarlo o di fissarlo in maniera ridotta. Emiliano ha preferito coprire con il superticket altre spese, piuttosto che toglierlo.

“Nella sua enfasi propagandistica Emiliano però una cosa giusta l’ha detta: la riduzione in Puglia non avrà neanche effetto immediato, perché dovrà aspettare il via libera del Governo essendo la Regione Puglia ancora sotto Piano di Rientro. La tanto sbandierata riduzione, quindi, dovrà passare al vaglio del Governo dove ci auguriamo che i criteri di valutazione siano, nell’interesse della Puglia, esclusivamente tecnici e non condizionati dalla imminente campagna elettorale”. Dichiarazione del co-presidente del gruppo europeo ECR-FRATELLI D’ITALIA, Raffaele Fitto

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