(ASI) Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia (PDF) e candidato alle Suppletive di Roma, commenta così il risultato elettorale: “Emergono dei fattori importanti: la crescita del Pd e una fatica delle destre che si rintanano nelle posizioni da ala estrema. Gualtieri vince con più di 30 punti di distacco in un collegio dove nel 2018 il differenziale era di appena  10 punti.

Il M5S sparisce aveva trenta volte i nostri voti, ora il rapporto è tre a uno: Virginia Raggi è stata cacciata stanotte dai romani. Il Popolo della Famiglia si ritrova con una percentuale più che raddoppiata rispetto alle politiche del 2018 e diventa protagonista della lotta per la conquista di uno spazio consolidato al centro fuori dai poli. Renzi per i sondaggi ha poco più del 3%, Calenda un 2% immaginario, il nostro punto e mezzo percentuale è reale e testato in elezioni svolte in condizioni difficilissime. Torna protagonista un soggetto di ispirazione cristiana in politica, autonomo e capace di dire la propria su temi decisivi che sono anche attrattivi in termini di consenso. A Roma abbiamo posizionato una pietra miliare del nostro cammino e invitiamo i cattolici italiani a uscire dalle catacombe politiche, a tornare al gusto di battersi tutti insieme per un nuovo protagonismo che parta da idee valoriali forti sulla vita e sulla famiglia”.

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