(ASI) "Voci di corridoio a Montecitorio dicono che una multinazionale coreana della telefonia mobile abbia dettato al PD l'emendamento volto a escludere dagli obblighi di interfaccia DAB dai dispositivi mobili. La sovranità digitale italiana è sotto attacco: i grandi colossi tecnologici globali ci trattano alla stregua di una provincia periferica dell'Impero e un emendamento di questo genere contribuisce a umiliare l'Italia, che genuflette gli interessi nazionali ai bisogni del mercato delle multinazionali.

La tecnologia DAB garantisce un miglior segnale e un notevole decremento nelle emissioni elettromagnetiche. Lanciamo un appello affinché l'emendamento venga ritirato dal governo e auspichiamo, in caso di mantenimento, una bocciatura nei lavori di commissione. Ne va degli investimenti degli operatori nazionali del settore radiofonico, già in fase di transizione."

Cosí in una nota  il responsabile Innovazione di FDI e capogruppo in commissione Editoria, deputato Federico Mollicone.

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