(ASI) Roma - “Gli omicidi del Generale iraniano Soleimani e del capo dei gruppi sciiti Abu Mahdi al-Muhandis, sono di una gravità inaudita e valicano il limite di proporzionalità sin qui tenuto da tutte le forze in campo.

Va ricordato che nonostante le differenze e i conflitti storici, il generale Soleimani era tra i più acerrimi nemici del terrorismo islamista”. A dichiararlo in una nota è Gianluca Ferrara capogruppo M5S al Senato in Commissione Affari Esteri.“La lotta contro il terrorismo dovrebbe essere prioritaria – continua il senatore M5S - , invece si soffia sul fuoco di un’escalation non solo in Iraq, ma presumibilmente anche in Siria e Yemen”. “L’auspicio non solo del M5S, ma di molti attori internazionali è quello di una forte presa di posizione dell’UE e dell’ONU. È indispensabile che l’Europa prenda una posizione comune, questi attacchi vanno condannati. Non è accettabile la pratica degli omicidi mirati come modalità di relazione tra gli stati. Mi chiedo che cosa sarebbe successo, se fosse accaduto il contrario”, ha concluso il senatore pentastellato.

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